Willie Colón, il trombonista, bandleader, produttore e cantautore nato nel Bronx che ha contribuito a definire il suono e l’atteggiamento della salsa di New York, è morto il 21 febbraio 2026. Aveva 75 anni.
Willie Colón è stato uno dei principali architetti della salsa, noto per il suo suono di trombone tagliente e metallico, le sue storie di vita di strada e lo stile energico di New York che ha contribuito a plasmare l’era Fania. Figlio di genitori portoricani, nato nel Bronx, è rapidamente passato da bandleader adolescente a stella globale, registrando album storici, producendo e arrangiando successi classici e collaborando con Héctor Lavoe e Rubén Blades su alcune delle opere più influenti del genere. La sua musica ha aiutato a portare la salsa dai quartieri di New York alle piste da ballo di tutta l’America Latina e del mondo.
Dal Bronx alla Fania Records, l’ascesa di Willie Colón
Nato da genitori portoricani a New York City, Colón ha iniziato giovane e si è mosso rapidamente. Ha firmato con la Fania Records da adolescente e già nel 1967 stava facendo scalpore con il suo album di debutto El Malo, un disco che annunciava una nuova voce audace nella musica latina.
Quella prima fase è stata esplosiva. Nel corso del tempo, le collaborazioni di Colón con Héctor Lavoe sono diventate alcune delle registrazioni più influenti del genere, mescolando arrangiamenti incisivi con un irresistibile swing, racconti di vita di barrio e un edge newyorkese grezzo che sembrava perfettamente in sintonia con il suo tempo e suona ancora vivo oggi.
Momenti salienti della carriera che hanno plasmato una generazione
Colón ha lasciato un’impronta enorme sulla musica salsa. Ecco alcuni momenti salienti della sua carriera che definiscono il suo lascito:
- Una figura centrale nell’era Fania, contribuendo a definire il suono newyorkese dell’etichetta come bandleader, arrangiatore e produttore, portando quel movimento a un pubblico internazionale attraverso i progetti di punta della Fania.
- Una serie di album e successi storici che hanno aiutato a portare la salsa nel mainstream, tra cui El Malo, Cosa Nuestra e La Gran Fuga, oltre a classici duraturi come “Che Che Colé” e “Aguanile.”
- Una carriera costruita sulla reinvenzione, mescolando radici afro-caraibiche con jazz, funk e altre influenze contemporanee, mantenendo i suoi arrangiamenti potenti, ballabili e guidati da percussioni e ottoni.
- Una collaborazione che ha definito un’era con Rubén Blades su Siembra, ampiamente considerato un album di salsa fondamentale e un punto di svolta per la salsa socialmente consapevole.
- Riconoscimenti ai massimi livelli, incluso un Lifetime Achievement Award dall’Academy Latin Recording (2004).
Il suo impatto sulla musica salsa
Ciò che ha distinto Willie Colón non è stato solo il suo suono di trombone o la sua fama, ma il suo impatto come bandleader, arrangiatore e produttore.
Ha contribuito a plasmare uno stile di salsa newyorkese distintamente urbano, radicato nella diaspora portoricana e nelle realtà della vita cittadina. Attraverso arrangiamenti audaci e canzoni narrative, ha ampliato i temi della salsa, introducendo narrazioni più incisive, temi sociali e orgoglio culturale, mantenendo la musica costruita per la pista da ballo.
La musica di Colón è diventata una base per i ballerini così come per gli ascoltatori. Le sue registrazioni rimangono pilastri nei club e nelle classi di salsa, apprezzate per la loro energia, dinamismo e cori indimenticabili.
Canzoni più popolari e ascolti essenziali
Ecco alcuni dei brani più spesso associati all’eredità di Colón, un mix di classici, successi di massa e registrazioni distintive:
“Pedro Navaja” (con Rubén Blades):
“Ché Ché Colé” (con Héctor Lavoe):
“Aguanile” (con Héctor Lavoe):
“Juanito Alimaña” (con Héctor Lavoe):
“El Gran Varón”:
“Idilio”: